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Stanza - Ci sono cieli dappertutto

La stanza è allora il luogo simbolico di un andirivieni tra interno e esterno, tra visionarietà privata e esteriorità pubblica, proprio come lo strano destino e la buffa peripezia, oggi sempre più astratta, che è scrivere e pubblicare testi, fare e mostrare opere, etc. Ammesso che l’entrare in una stanza non sia già da sempre un modo per uscire, la ricerca di un’estasi. Entrare per uscire, uscire per entrare. Estasi: uscire in un’entrata senza fine (ma non è il mercato). Ci vogliono allora nuove competenze, come passare dall’estetica all’estatica.Ci sono cieli dappertutto. Ci sono stanze dappertutto. Arrendetevi!                      Beppe Sebaste

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